Ascolto parallelo con ElFecondadòrDelPartenón #14: Aphex Swift (2014) di David Rees

4 novembre 2014 § Lascia un commento

Mentre mi faccio coraggio prima di redigere una monografia sulla scena bastard pop, mash-up, bootleg o come cavolo volete chiamarla, ecco farsi strada, da SoundCloud verso il resto del web, un albumetto in cui la voce di Taylor Swift si sovrappone a pezzi strumentali di Aphex Twin, forse per celebrare le rispettive uscite discografiche di quest’anno. David Rees, uno che tempera matite per corrispondenza, è l’autore dell’albumetto in questione, che si intitola Aphex Swift (duh!), e ci spiega anche come è arrivato a fare quel che ha fatto.
Complice l’hype che i due artisti “mescolati” generano già in solitaria, di quest’albumetto hanno già parlato tutti, senza neanche dare il tempo di premere “play” sul lettore di SoundCloud o di scaricare tutto e ascoltare con calma a me, a ME! Laddove tutti vedono un gimmick, io vedo un genere musicale capace di raccontarci cose che nemmeno il più narrativo dei concept album può permettersi. E voi svilite tutto così, contenti voi…
Basta, ho perso già troppo tempo, qua bisogna sbrigarsi ad ascoltare. E potevo tenere il nostro Fecondadòr preferito fuori dai giochi? Nemmeno per sogno! Quindi avventuriamoci insieme in Aphex Swift e scopriamo se il chiacchiericcio insistente dei blogger musicali ha motivo di vedere in esso una pietra miliare della musica sconvolta.

Eh, e ora chi è più inquietante?

Eh, e ora chi è più inquietante?

[T4ouble]

ElFecondadòrDelPartenón: La voce fastidiosamente perfettina della Swift.
DeReviùer: Partiamo con la cosa più scontata: Aphex diventa più pop o Taylor diventa più cervellotica?
EFDP: Aphex diventa più pop a mio avviso.
DR: Pare un clone andato a male di Roni Size o chi per lui, ma non mi dispiace.
EFDP: La Swift rimane la solita ochetta, non basta un rimaneggiamento sonoro per fare di lei qualcosa di più di una banale popstar rivolta ai teenager d’America.
DR: Certo, ma è anche vero che spesso il produttore fa il cantante.
EFDP: Sì, ma lei non è Britney e la Swift co-scrive tutti i pezzi, ha fin troppo potere decisionale, purtroppo (!).
DR: Sì, ma spesso il fatto che (co-)scrivi i pezzi diventa un dettaglio.
EFDP: Su Britney, il produttore di turno, dismessa la fase virginal-adolescenziale, ha deciso che poteva sperimentare come meglio gli pareva; sulla Swift purtroppo funziona meno, perché ha un target di riferimento preciso. Comunque il rimaneggiamento in chiave glitch di Aphex piace e non poco.
DR: E hanno preso uno dei pezzi più “pop”. E molti sono stati presi da Richard D. James Album, che GUARDA CASO è l’album più pop dell’Aphexone nostro.
EFDP: Beh, doveva pur effettuare un mash-up convincente.

[Starlightlicker]

EFDP: OK, Windowlicker la leggiamo benissimo tra le righe.
DR: Ecco, qua cambiamo tavola alle carte e troviamo una mezza conferma che il produttore fa la cantante. La base, già sexy di per sé, rende la Swift e la melodia che canta un po’ meno bubble-gum.
EFDP: Sì, vero, anche se comunque sia è il suo timbro, al di là di ogni cosa, a procurarmi conati.
DR: E quello non è rimediabile.
EFDP: Lo so, ahinoi.
DR: E mi sa che il punto è proprio quello: prendi la sciacquetta, trovi i punti di forza e di debolezza e ci ricami tutto attorno, poi sta a te capire se giocano con le capacità della cantante o con la tua percezione. Il bastard pop, come lo chiamano, sicuramente gioca con la tua percezione.
EFDP: Sì, però, ecco, quel che si dovrebbe prendere in considerazione con la Swift è anche il giocare con il suo timbro. Femme Fatale di Britney è il robotismo espressivo allo stato dell’arte. Ora il pezzo prende traiettorie quasi dubstep.
DR: Vocalizzi spezzati alla Lisa Gerrard da un canale all’altro. Finalone rumorosone ed echi.

[We Are Never Ever Getting Girl/Boygether]

EFDP: Titolo geniale al di là di tutto. [ride]
DR: E torniamo in area Richard D. James.
EFDP: Drum’n’bass!
DR: The Girl/Boy Song. Mettere gli archi su una ritmica così malata era ritenuta una mezza rivoluzione, se non una provocazione. E posso capire perché.
EFDP: Sì, ma indubbiamente presa da sola quella traccia sono convinto che funzioni.
DR: Funziona di brutto.
EFDP: Però ha preso uno dei singoli peggiori della Swift di sempre
DR: Ricordo il video, che tecnicamente non era male, ma solo tecnicamente, poi c’era lei con l’occhialone hipster e il rossetto da puttanone. Bene, ora sai che devi ascoltare Richard D. James Album.
EFDP: Sì, sì, vai tranquillo che lo ascolterò.
DR: 50 Cent che fa capolino.

[To Cure A Weakling McGraw]

EFDP: parte come James Blake sotto benzodiazepine
DR: Bene, rimaniamo in area Richard D. James (o era l’EP Come To Daddy?).
EFDP: E la Swift sembra languida, il che è incredibile.
DR: La trovavo più languida su Starlightlicker.
EFDP: Boh, sarà una questione di percezione mia. E questo se non mi sbaglio fu il suo primo singolo, Tim McGraw.
DR: Che ovviamente non conosco.
EFDP: Non lo conoscevo nemmeno io, ma ricordavo il titolo. Ovviamente una paraculata per sbancare il botteghino nell’audience country-oriented.

[Why You Gotta Be So Flim]

DR: Qui siamo in area Come To Daddy, sono sicurissimo.
EFDP: Qua anche la base di Aphex sembra più “bubblegum”. Comunque sia il tiro funziona sempre alla grande, questo è innegabile.
DR: Preso da un EP dalle atmosfere abbastanza cupe: Come To Daddy [Pappy Mix] è quel che è e condiziona il resto dell’ascolto. Puoi trovarti pure la sigla dei Teletubbies, ma se prima hai ascoltato il Pappy Mix sei spacciato.

[Everything Has Cornmouthed]

EFDP: Stacco drill’n’bass.
DR: Richard D. James di nuovo.
EFDP: Taylor un po’ indietro nel mix (giustamente).
DR: Sulla base di Carn Marth, sant’Iddio, non Corn Mouth. Solo perché sul retro di copertina si legge malissimo, hanno ben pensato di chiamarla così.
EFDP: Probabile.
DR: No, no, è certo. Perfino su Wikipedia sbagliano a scrivere.
EFDP: A posto.

[Twengerbibbytwo]

DR: Ancora Richard D. James, Fingerbib (pezzone) rallentata.
EFDP: Twengerbibbytwo è bellissimo come titolo. [ride]
DR: Ma forse non è il pezzo giusto di Taylor da mettere sopra.
EFDP: No, direi proprio di no, è troppo segmentato il tutto (if you understand what I mean).
DR: Anche un po’ invadente.

[You Belong With Avril]

EFDP: Uffa, speravo andasse avanti con il drone vocale di You Belong To Me [ride]
DR: Avril 14th accelerata e downpitchata. Sono perplesso.
EFDP: Sì, anche io, e non poco.
DR: E la Swift mi perplime ancora di più.
EFDP: E il pezzo originale era una chiavica indigeribile.
DR: Ah, allora non è un’impressione mia.
EFDP: Blame Game! [ride]
DR: Pezzo deboluccio, ma l’album andava chiuso. E infatti si chiude.
EFDP: Esatto. 6-.
DR: Bell’idea, bel ragionamento, prodotto non all’altezza. Inizia bene, ma poi si arena un po’.
EFDP: Ecco
DR: Direi che siamo proprio sul 6. La traccia migliore è Starlightlicker.
EFDP: Sì, ma anche la successiva non mi dispiace per niente.
DR: Il premio “Vorrei ma non posso” va a T4ouble, Twengerbibbytwo e You Belong With Avril.
EFDP: You Belong With Avril funziona proprio malissimo, a mio avviso.
DR: Ecco.
EFDP: Sì, l’idea comunque rulez, sia chiaro.
DR: Ah, sì, il ragionamento, almeno la meccanica dietro di esso, ricorda un po’ quello di Commercial Album, solo che qui facciamo i pucciosoni.
EFDP: Sì.

Bene, penso che sia stato detto tutto. Meno male che è gratuito, via, così pure voi potete valutare. Sigla:

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