Visione parallela con ElFecondadòrDelPartenón #5: Tokyo Decadence (1991) di Ryu Murakami

17 ottobre 2014 § Lascia un commento

Ryu Murakami non è un parente di Haruki, ma è un bel tipo comunque: scrive libri e dirige film, nel 1976 si fa notare con il romanzo d’esordio Blu quasi trasparente, ma la fama vera arriva nel 1988 con Topazu, adattato per il grande schermo nel 1991. Per evitare confusione con la telenovela Topazio, il film e il romanzo vengono portati da noi (e altrove) con l’eloquente titolo Tokyo Decadence. Il film, in particolare, divide pubblico e critica e rappresenta un curioso caso di censura in Italia: tagliano tutte le scene ma non quelle di sesso, che sono anche abbastanza esplicite, riducendo la durata del film da circa due ore a un’ora e mezza. Morale della favola: facciamo tanto i moralisti, ma alla fine siamo molto più depravati e segaioli degli altri e preferiamo rimanerlo a costo di far passare per esclusivamente pornografico un racconto che parla di tutt’altro. E quindi che facciamo? Ci facciamo le seghe da bravi italiani o facciamo le persone serie? Assieme a ElFecondadòrDelPartenón, prenderemo posizione (evitate ironie facili) e valuteremo di conseguenza. Questo è Tokyo Decadence.

Ora sta' a vedere che a essere presa per il culo non è lei?

Ora sta’ a vedere che a essere presa per il culo non è lei?

ElFecondadòrDelPartenón: Giappa ‘mbellettata.
DeReviùer: Fruscio inquietante.
EFDP: Il tipo sembra un pappone, forse lo è per davvero. CIOCCE!
DR: E certo che ci vuole fiducia, per il sadomaso!
EFDP: E la tipa stranamente si chiama Ai, ammmore. Ed ecco una bella discussione sulle zoccole.
DR: Il discorso fila.
EFDP: Sì, sì, fila, hai voja.
DR: Lei si fida, giustamente.
EFDP: Il sadomaso però è di una tristezza infinita, eh?
DR: E vabbe’, c’è a chi piace.
EFDP: Bella lì, mutande all’aria.
DR: Di pelle, rigorosamente.
EFDP: Ovvio.
DR: Ma che tira fuori? Il kit per l’eroina?
EFDP: Che diavolo sta facendo lui?!
DR: Lei non si fida più.
EFDP: Ma che diavolo le inietta? Lei si affloscia. Belle scarpe.
DR: Lui canta…
EFDP: Opera peraltro, i Giapponesi hanno una fissazione incredibile per l’opera.
DR: Sadicone colto.
EFDP: Come tutti i sadici veri
DR: Beh, non generalizziamo…
EFDP: Rossetto sfattissimo.
DR: Manco lei scherza.
EFDP: Lei sembra Chara di viso.
DR: Pare aver gradito.
EFDP: Comunque, per sadici veri intendevo un’altra cosa da quello che hai capito.
DR: Cioè? (approfittiamo dei titoli di testa)
EFDP: Sadici nel senso di “seguaci del Marchese De Sade”, quindi persone comunque sia colte, istruite, capaci di raffinatezza estrema nelle loro tattiche sadomaso. (bella musichetta)
DR: OK, non ci sarei mai arrivato.
EFDP: Qui, la fotografia blu mi piace.
DR: La veduta sulla metropoli ricorda A Snake Of June.
EFDP: Sì, anche per i colori. Topa(z). Banale, I know.
DR: Vabbe’, là stiamo.
EFDP: Tipa in parco, telefono ganzissimo.
DR: Anche il bar.
EFDP: Che mi riporta alla mente il tediosissimo Road To The Racetrack. Ah, ma per “cose che doveva fare” intendeva la sala giochi?
DR: Una fattucchiera?!
EFDP: Sembra la Vanna Marchi giapponese.
DR: Scoppiatissima.
EFDP: Che parla a macchinetta.
DR: Sì, sì, kudasai. Ed eccolo là, il topazio.
EFDP: Sì, però la tipa ha i soldi per prendersi i topazi in scioltezza.
DR: E ti credo, con quel che fa!
EFDP: Cesso. A Snake Of June di nuovo.
DR: Ma vuoi vedere che Tsukamoto ha preso un casino da qui?
EFDP: Stiamo a vedere, comunque la tipa ha charme, va detto.
DR: Abbastanza.
EFDP: LA BAMBA!
DR: Cocaina su un CD di Xavier Cugat. Alé!
EFDP: Perché tu conosci anche la musica. Wowowowowow!
DR: Ollallà! Oh, un sadico più assennato.
EFDP: Lui è proprio pappone. E la ingella tutta. Che cosa cyberpunk.
DR: Animo da parrucchiere.
EFDP: E i Nazisti?!
DR: Beh, il discorso è quello.
EFDP: Cinque millimetri alla volta. E che è? [ride]
DR: Ah, certo le FAMOSE segretarie in calore!
EFDP: La vuole infojata, insomma.
DR: Un po’ goffa… Ecco, se n’è accorto.
EFDP: Va beh, se n’è accorto chiunque.
DR: SBEMM!
EFDP: E le dà anche della stupida, alé!
DR: Oh, quando uno è sadico è sadico. È pure tramontato il sole! Minchia, esigente!
EFDP: Culin culello, il gioco è così bello…
DR: Ma chi è questo? Kubrick?! Quante volte deve sfilarsi la biancheria?
EFDP: Wow, ripresona qui.
DR: Ed ecco l’immagine di locandina.
EFDP: Yep, ora ha imparato a fare la zoccolona.
DR: O magari voleva solo far la parte dell’ingenua.
EFDP: Boh, who knows?
DR: Mi piace il distacco con cui sono affrontate le cose.
EFDP: Murakami ha un controllo della regia incredibile.
DR: Nemmeno gli attori scherzano, soprattutto lei.
EFDP: No, infatti, WOW. […] Ma cosa faceva?
DR: Non l’ho capito. […] Ah, pure a tre adesso?
EFDP: Lui è zozzone.
DR: Ah, ecco, era una canzone segnata.
EFDP: Ah, eeeccoooo… […] Ne dimostrava di più.
DR: Sì, ma è pure sera, leva quegli occhiali da sole!
EFDP: Ma è pappone, probabilmente della yakuza, figurati se se li toglie.
DR: “Nessun talento”? No, dai.
EFDP: Eccolo, l’omo vissutho… MA NON MI DIRE!
DR: MA GIURA!
EFDP: E lei ascolta. Non si origlia, no-no-no! Specchi alla Wong Kar Wai.
DR: Abbiamo capito, gli piace la conga.
EFDP: Ma che ha, un elettrostimolatore tra le chiappe?
DR: Umiliazione al buio.
EFDP: Zero luce aggiuntiva. Bravo, Ryu.
DR: E a quello non frega niente. Comunque sì, è uno stimolatore.
EFDP: Ohlallà, affermazioni pericolose!
DR: Ah, beh, insomma, non è solo lui il porco bastardo.
EFDP: Lei sembra ancora più perversa.
DR: E non vede l’ora!
EFDP: ALÉ, lo vuole selvaggio.
DR: Giunzaglio, giustamente.
EFDP: Anche peggio.
DR: Leghiamo tutto, giustamente.
EFDP: Ma che è? Salò?
DR: Eeeeeh, magalli.
EFDP: Sadismo raffinatissimo comunque.
DR: Ma proprio.
EFDP: E lei si strofina, eccola! “Sei una sporca cagna”, concordo A PIENO!
DR: Veramente ce l’ha con Ai.
EFDP: Ah, pensavo che si riferisse alla moglie
DR: Ma come “volgare”?! Ah, dimenticavo: UMILIAZZIONEEEE!!!1111
EFDP: Zozzate a Tokyo.
DR: Alè. […] E come fa?!
EFDP: Misteri dell’anatomia.
DR: No, dello spazio-tempo, proprio.
EFDP: È finita, Dio, una scena LUNGHISSIMA.
DR: Per rendere l’idea.
EFDP: Ottimamente eseguita però.
DR: La moglie col Game Boy! [ride]
EFDP: E lei gioca nuda, la adoro! [ride]
DR: Sadico, porco, bastardo, ma giusto.
EFDP: E ha pure parole gentili.
DR: Bravo, porcone.
EFDP: Personaggio dicotomico, non c’è che dire. […] IL TOPAZIO!
DR: E torna.
EFDP: Stai a vedere che tutto ruota su ‘sto topazio (va beh, capirai, è così sin dal titolo).
DR: MA CHE È?!
EFDP: Minchia, quanta roba contiene ‘sta borsa.
DR: E chi è, Mary Poppins? […] E le fregano le protesi. E la smerdano.
EFDP: Sì, proprio belline, eh?
DR: Devo dire che è montato un po’ di merda.
EFDP: Va beh, non tutti sono Gareth Evans, eh?
DR: Ho capito che usate una cinepresa sola, però insomma…
EFDP: E considera che Murakami è più scrittore che regista/montatore
DR: E questo si è capito. Il film non è di questa grandissima fattura, intendiamoci, però rende ogni idea. Questo Murakami deve essere una persona molto distaccata.
EFDP: Un professore di giapponese ce ne aveva parlato al corso d’orientamenteo della Normale. Non mi ricordo cosa disse esattamente su di lui, al di là che lo adorava. Ed ecco i ciliegi in fiore.
DR: Di notte. Corto circuito.
EFDP: La fissa giapponese per eccellenza oltre al vento e al kachoufuugetsu. […] CIOCCE GRASSE!
DR: Ciardona giapponese! Quella che mangia sembra Alessandro Canino.
EFDP: Il travestito. Ma che è? Una comunità freak?
DR: Ma fatti i cazzi tuoi, l’anello è suo!
EFDP: Ah, è un bordello con segretaria.
DR: NIU PURINTZU!
EFDP: Avanti, i giappi. Il tipo con le calze vince su tutti.
DR: Organizzatissimi. Ma ora, CONGAAAA!
EFDP: Aridaje di conga.
DR: Ma… ma… ma…!
EFDP: VIULENZAAAAA!
DR: MACCÒSA?!
EFDP: Ehm, MA CHE DIAVOLO STAVA SUCCEDENDO?
DR: Sadismo fuori controllo.
EFDP: Fragole e preservativi, che combinazione eccitante. Il tipo si costruisce un bong con una lattina.
DR: Sguardo da tossicissimo.
EFDP: Bella la tipa che lo smerda.
DR: E ti credo che non si rizza, è FATTISSIMO!
EFDP: Sì, CONTACI.
DR: Asfissia erotica?! Ma quello deve morire perché gli si rizzi! Così almeno ci pensa il rigor mortis.
EFDP: Dio, che voce antipatica.
DR: Ma che clienti hanno queste qua?! OK, abbiamo capito che è maso.
EFDP: Sì, ma qui l’ha ammazzato, eh?
DR: Eh, mi sa.
EFDP: Ma che…?!
DR: L’incontinenza parla chiaro.
EFDP: LOL?
DR: Tra l’altro era diventato veramente paonazzo, diciamocelo. Toh, è resuscitato!
EFDP: E ne vuole dell’altro. Laggentestammàle!
DR: Secondo me era una parentesi umoristica.
EFDP: Ma sì, la classica ironia caustica giapponese
DR: Ironia nera, non mi dispiace. E quella sta a pezzi.
EFDP: Ma l’ironia c’è in tutti i film giapponesi che partono con pretese seriose, autori intimisti a parte. La televisione con sotto le Pagine Gialle! [ride]
DR: Tutto a posto, gliel’ha detto la chiromante.
EFDP: Sì, sì, vero, ma fa ridere comunque. Quello che dicono sull’intervista è verissimo, comunque.
DR: Ma come? Gli studi di registrazione in Giappone non sono avanti?
EFDP: Lo sono diventati da lì in poi.
DR: Ah, OK. Perché non posso credere che le BabyMetal, per dire, abbiano registrato con attrezzatura di merda.
EFDP: Sì, ma dal 95-96 in poi c’è stata un’inversione di tendenza spaventosa, complice anche il fatto che è esplosa la moda eurodance.
DR: Strano, Sakamoto non lo sento male.
EFDP: Ma lascia stare gli artisti che hanno collaborato con artisti esteri, anche la Yano per dire è prodotta benissimo.
DR: No, no, intendo proprio “a casa sua”. E intanto qua c’è un cliente facoltosissimo.
EFDP: Bel ristorante.
DR: Sì, vabbe’, ma non ti vantare che sei facoltoso.
EFDP: E c’è anche la Joanna Newsom di turno. Piccina, Ai giustamente non capisce un tubo. Chi è Suzanne Mildonian?
DR: Un’arpista.
EFDP: Il boss a Singapore? Ma è l’amico del sadomasochista? MAUNTO FUJI! [ride] Che cosa kitsch!
DR: MA NO! MACCÒSA?!
EFDP: Ma che ricercatezza macabra. Ma quanto sarai brutto?
DR: Diochebbrùtto. Sì, ma pure tu, che palle! Toh, ripiglia i soldi.
EFDP: La cicciona è vestita e lei pensa al suo amore perduto.
DR: Che abbiamo visto anche prima.
EFDP: Già.
DR: Ecco, vacci e dimentica tutto. Alessandro Canino è preoccupata.
EFDP: La maitresse è proprio una cessa. […] DIO. CHE. TOPA!
DR: Una specie di Bettie Page!
EFDP: Sì, ma piantala, è pure vecio.
DR: Oh, è finita! Dai, lavora.
EFDP: Eh, capirai che è a schifio, dopo la bolla economica.
DR: Mio Dio, la vedova di un clown!
EFDP: [ride]
DR: Ai convintissima, proprio.
EFDP: Eh, ma proprio comfortable. […] EEEEEWWWWW!
DR: Chiamate Peppe Fetish.
EFDP: Immagino ‘sta cosa vista dai batteriofobicissimi Giappi come dev’essere sembrata. Lei ci gode proprio.
DR: Ma saranno scarpe offerte da Bettie Page.
EFDP: Ho capito, la cosa non cambia. Ci godi proprio a essere picchiato, eh?
DR: Eh, oh, gli piace. Eh, abbiamo capito, kudasai!
EFDP: No, è “gomennasai”.
DR: A posto. E spogliamo la vedova del clown.
EFDP: Ai bambola di cera. Interessante, questa ripresa.
DR: Suggerire e non mostrare, bravo.
EFDP: PATATÌ, PATATÀ!
DR: Devo dire che gli attori si offrono alla causa in maniera encomiabile.
EFDP: Li avrà scelti tra le sue frequentazioni.
DR: “EVVAI! MI PUNISCE!”
EFDP: E lui gode come un matto.
DR: È PURE PELATO!
EFDP: Umiliazione totale.
DR: Se vuoi, eh?, se vuoi.
EFDP: Intanto continua…
DR: MACCÒME?!
EFDP: [ride] E lui che scruta con attenzione.
DR: Ora ho molta paura.
EFDP: Ah, pensavo gli dicesse di bersela.
DR: Ecco, temevo proprio quello.
EFDP: Ecco, lo fa.
DR: MA SANT’IDDIO, BETTIE!
EFDP: E lui che beve SOLO LA SUA!
DR: Oh, le vuol bene.
EFDP: GROSS!
DR: Ai agghiacciata. […] MA NO!
EFDP: Ah, PURE lo strap-on.
DR: No, vabbe’, questo non sta bene.
EFDP: Murakami comunque è pazzo. Ai vorrebbe fuggire.
DR: “Bevo, va’, così dimentico…” Ma ridi in faccia a ‘sto cazzo, Bettie.
EFDP: Bettie è la follia pura.
DR: Eccolo là, “The Fresh Prince Of Shibuya”.
EFDP: La tipa ha i dané, comunque.
DR: Cioè?
EFDP: Boh, il macchinone di lusso con telefono.
DR: Ah, OK.
EFDP: Salmone di prima scelta, pippa eroina pura.
DR: Sì, ma una parte se la tiene per l’iniezione.
EFDP: Uguale.
DR: Buco ben visibile, tra l’altro. O son bravi i truccatori, o questo è proprio un documentario.
EFDP: Sai, spero la prima.
DR: Eh, lo spero anch’io, anche se è girato come un documentario.
EFDP: Sì, ma è girato benissimo (montaggio a parte).
DR: Vero. Il bong, alè!
EFDP: Fighissimo, ne voglio anche io uno mignon così. Pure una sorta di mini-commentario sociale.
DR: Il discorso fila.
EFDP: Fila sì.
DR: Tutti fissati con la conga.
EFDP: MACCÒSA? [ride]
DR: LA PROTESI COME MICROFONO! MUOGLIO! [ride]
EFDP: Altra black irony.
DR: No, vabbe’, applausi. E fàmose una puntura.
EFDP: Ai COINVOLTISSIMA, ha una mimica facciale che con pochissimo esprime tantissimo.
DR: E l’altra ormai è un ciclone, una presenza scenica incredibile.
EFDP: Fantastiche entrambe, strano come non sia ancora ubriaca dopo tutto quello che ha bevuto, considerando che poi i Giappi manco lo reggono l’alcol.
DR: “Guantanameraaaaa!” Ecco, brava, canta i cazzi tuoi. Drogata saggia. Ma che fa, iniezioni a catena?!
EFDP: Come tutti gli eroinomani.
DR: Ma si daranno delle pause pure loro, no?
EFDP: Ben poche. E ora parla di cosmogonia.
DR: Eh, smetti di drogarti. […] Allora non è solo il porcone bastardo, quello dicotomico.
EFDP: Yellow shoes…
DR: Oddio, è fuori.
EFDP: Già, le indicazioni stradali in Giappone. Dio, che casino dev’essere senza nomi delle strade.
DR: E questo è il coraggio dei leoni.
EFDP: Complimentissimi all’attrice.
DR: Il lungo viaggio verso l’amato. Altro ciliegio in fiore.
EFDP: Pausa poetica con ciliegio. LA TROKAH!
DR: E ricomincia il viaggio. Giappona barcollona.
EFDP: Borda!
DR: La prossima volta, torna da quella e prendila a ceffoni.
EFDP: Va beh, perlomeno ha il bento e mangia qualcosa.
DR: Beh, ci ha provato.
EFDP: Bel quartiere, comunque.
DR: Sì, pulito, ordinato, simmetrico…
EFDP: E pianoforte romantico.
DR: Su parco giochi dove la sera ci si droga.
EFDP: LA TROKAH! Intelligentissima ripresa da lontano. Bravo, Ryu.
DR: Ora abbiamo imparato che i tacchi alti e la droga non vanno d’accordo.
EFDP: Se mai ne avessimo avuto dubbio
DR: Come se li portassimo, poi. E questa da dove spunta?!
EFDP: O è un’allucinazione o non saprei.
DR: No, mi sa che è tutto vero.
EFDP: Altro inserto ironico?
DR: Se fosse stata un’allucinazione, sarebbe caduto tutto il film.
EFDP: In effetti… oh, l’ha trovata, finalmente.
DR: E vai! Ah, beh, una mansarda, insomma.
EFDP: Che per avere una casa del genere, altro che superstar. Ricco sfondato, proprio.
DR: Ai ostinata!
EFDP: Per essere on drugs si ingegna non poco. Borda!
DR: NO! OK, è solo ferita.
EFDP: E un tacco si è distrutto.
DR: Dio mio, gli deve voler proprio bene.
EFDP: LA PULA! La favola del quartiere.
DR: Grande cantante!
EFDP: Che brava donna.
DR: Ripresa notturna melodrammatica.
EFDP: Massèrgio.
DR: FINALMENTE! Ha capito. Un attimo, COSA?!
EFDP: Appunto… CHI CAZZO SEI?
DR: Ma chi è? Pee-Wee Herman?
EFDP: O meglio, CHI CAZZO SIETE? Ma ‘sti artisti concettuali da dove sbucano?
DR: Artisti concettuali che conducono a LUI! E manco gli va dietro!
EFDP: È talmente di fuori che manco capisce che succede… e Grande Cantante che canta.
DR: Ai distrutta.
EFDP: Ripeto, attrice sbalorditiva.
DR: EH?!
EFDP: Ma ‘sto finale?
DR: Dove sono? Che anno è? Aspetta! C’è una scena dopo i titoli di coda!
EFDP: È andata avanti, insomma: si è dimenticata del tipo e della droga. Ma che è, burlesque?
DR: Con una pseudo-conga in sottofondo. Sì, ci sa fare però… MACCÒSA?!
EFDP: Intrattiene i sordomuti. [ride]
DR: Solo così si può interpretare.
EFDP: Ma sì, dai, non credo si possa interpretare altrimenti.
DR: OK, sono confuso.
EFDP: Sì, gli ultimi dieci minuti BOH?!
DR: Forse per dire che le fattucchiere dicono cazzate?
EFDP: Ripeto, lo avevo interpretato correttamente, più che altro inquadra sotto un’angolazione particolare il periodo immediatamente successivo alla bolla economica.
DR: Durante il quale i ricchi sono così smarriti da ricorrere al sadomaso?
EFDP: Ecco, sì, la frustrazione degli uomini d’affari giapponesi, l’incapacità di relazionarsi tra persone.
DR: OK, ma c’è anche lei che è innamorata di ‘sto tizio e non ne esce. Credo che la storia principale sia quella d’amore.
EFDP: Senza alcun dubbio, il resto è mero contorno sociologico (potente eh, intendiamoci).
DR: Chiede alla fattucchiera come fare a riavere il proprio uomo, poi va a lavorare e dopo vede i risultati.
EFDP: Sì, secondo me hai colto bene. Attori pazzeschi comunque, tutti.
DR: Esatto. Confezione senza fronzoli, montaggio da rivedere, ma anche no: si capisce che i mezzi sono pochissimi.
EFDP: Sì, anche perché credo che un film del genere non avrebbe raccolto ingaggi di chissà che sorta.
DR: Ma chi lo finanzia? Andiamo!
EFDP: Appunto!
DR: A questo punto, chissà che roba scriverà, questo.
EFDP: Il mio amico mi ha parlato di Tokyo Soup come di una roba malatissima, perversa e con momenti follemente splatter. A questo punto c’è da crederci.
DR: E lì non deve procurarsi i soldi per riprendere.
EFDP: No, anche perché in Giappone gode di un successo mica da ridere.
DR: Immagino.
EFDP: Forse non quanto quello del suo omonimo, ma non stiamo a sottilizzare, insomma. Comunque, leggerò senz’altro qualcosa di suo, mi ha decisamente incuriosito. Leggo che Audition, che Miike ha poi convertito in pellicola, è un suo libro.
DR: Ah, benone!
EFDP: Comunque, bel film davvero.
DR: Non vedo lo scandalo, non vedo il capolavoro, ma non è male. Certo, i vari registri confondono un po’.
EFDP: Lo scandalo ce lo vedo dal lato dei Giapponesi. Capolavoro? Per me lo rasenta sotto certi aspetti.
DR: Possibile.
EFDP: E nel frattempo la gente si segava a guardare Tarantino, io dico che abbiamo goduto di più noi.
DR: Tanto io quel film l’ho già visto. HA!
EFDP: Io no, ma non ci tengo.

In conclusione, non fidatevi MAI dei distributori italiani, quando non si tratta di film italiani, e procuratevi SEMPRE le edizioni integrali di ogni film. Non ve ne pentirete, anche se il film vi farà cacare. La sigla di oggi, per forza di cose, è questa:

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