Ascolto parallelo con ElFecondadòrDelPartenón #12: Gomba Reject Ward Japan (2007) dei Five Starcle Men

11 giugno 2014 § Lascia un commento

Voglio dedicare all’album in questione uno speciale in due, forse tre parti. Questa è la prima. Aspettavo solo il momento giusto per proporvela.

All’inizio di gennaio, proposi a ElFecondadòrDelPartenón di ascoltare un disco che, secondo un popolare blog musicale, non sfigurerebbe accanto a titoli del calibro di Trout Mask Replica di Captain Beefheart, Eskimo dei Residents o Philosophy Of The World delle Shaggs. Quando una persona di cui ti fidi ti cita tre dei tuoi album preferiti, che fai? Non vai a controllare?
Ve la faccio breve, per quanto posso: tratteremo qui l’intera discografia di due adolescenti, amanti dello sciroppo per la tosse, che negli anni ’90 non sapevano di avere l’underground degli anni ’00 tra le mani e di conseguenza non sono riusciti a dirlo al resto del mondo, che si è dovuto adeguare al proprio presente. Meno male che c’è l’uomo del Giappone. Poi vi sarà chiaro tutto, promesso.
Bando alle ciance, andiamo a trattare questo capolavoro annunciato, seppure a quattro gatti: Gomba Reject Ward Japan dei Five Starcle Men.

C'è da dire che l'artwork è quel che è, ma vabbe'...

C’è da dire che l’artwork è quel che è, ma vabbe’…

[So Far Backie]

ElFecondadòrDelPartenón: Chitarre scordate e una vocina che si ripete, sembra di sentire Screamin’ Jay Hawkins che non urla.
DeReviùer: La voce che si ripete, poi, è un loop programmato, non è uno che parla veramente a ripetizione, il che dà un’idea dei mezzi.
EFDP: Lo so, si capisce.

[Follow Me To The Store]

DR: OK, la seconda traccia è un capolavoro.
EFDP: Ma chi sono? Gli Half Japanese sotto acido? [ride] Altre vocine in loop che sembrano castrati sotto la doccia.
DR: Con un basso suonato in modo che non ci sia neanche bisogno della batteria.
EFDP: Bello possente e ciccione.
DR: Chitarra alla Beefheart, ma più ignorante. Sembra Frusciante, non scherzo. Non ricorda Give It Away dei Peppers?
EFDP: No, onestamente non mi sembra simile. Questione di suggestioni, credo.
DR: Non so, saranno stati i bending. Ma preferisco questo bassista a Flea, sicuramente. […] È ufficiale: questo pezzo è la mia nuova… boh?!… Smells Like Teen Spirit?

[Yellow Frog Legs]

EFDP: NOISE, NOISE, NOISE! Thinking Fellers Union Local 282!
DR: Tanto per cominciare, sono contento che tu li abbia ascoltati.
EFDP: Non sapevo che diavolo fare in Germania, ho dato un ascolto a roba nuova. Tanta, tanta roba quel disco, una creatività strabordante.
DR: Poi, l’andatura mi ricorda altro. Non voglio arrivare ai Jesus Lizard, ma è un gruppo di quelli.
EFDP: Jesus Lizard che dovrò ascoltare, ma a me ricorda davvero i Thinking Fellers ecc.

[Donavon Palsy Master Ward]

EFDP: Nastri stuprati che ora non mi sovviene chi mi ricordano. E non Jar Moff.
DR: E qui siamo in area Residents, quasi.
EFDP: Sì, in effetti i Residents.
DR: Se non fosse per i nastri stuprati, sarebbero i Residents o gli Strangulated Beatoffs.
EFDP: Ma anche un po’ i Roialtràcs.
DR: Anche!
EFDP: Non credevo l’avrei mai detto, visto il mio odio nei loro confronti. Perlomeno, il mio odio nei confronti di Twin Infinitives, il primo non mi dispiace tutto sommato.
DR: A me neanche Twin Infinitives, sinceramente.
EFDP: D’accordo, i Royal Trux sono stati fondamentali, senza di loro non esisterebbero tante cose, ma posso dirlo che li trovo peggio dei loro diretti ispirati?
DR: E da brani come questo prenderanno lezione gli Everyday Film.

[Our House Is Important]

EFDP: Vabbe’, ora ci sono i Buggles on heavy acid.

[Bitchen Transmission]

EFDP: E poi Captain Beefheart a caso nello skit successivo.

[Spaceman And Human]

EFDP: Parte notevolmente, sembra quasi uno stacco swing, se arrangiato in maniera differente.
DR: Sembra un pezzo di Harry Partch.
EFDP: Che non conosco.
DR: Compositore d’avanguardia che costruiva gli strumenti da suonare, quasi un diretto ispiratore di Eskimo dei Residents (sempre loro, dannazione).
EFDP: Capito.
DR: Un po’ Shit And Shine, volendo.
EFDP: Anche. Trattamento vocale pazzesco.

[48 Of Stars]

DR: [muore dal ridere e risorge]
EFDP: Perché mi sembra In-A-Gadda-Da-Vida? Nella versione dell’organista dei Simpson, ovviamente.
DR: Un po’ sfottono anche i Cream, dai. E magari canta nonno Simpson.
EFDP: ABE SIMPSON! [risorge dal ridere ma non muore]

[Stutterer]

EFDP: Vocine divertite.
DR: E ora un falso balbettatore à la Strangulated Beatoffs.
EFDP: Yeah! [fa le corna con le mani e scuote il capo]
DR: Con un loop à la Solex.
EFDP: Che Dio la benedica.

[Ducks Abduct]

EFDP: Ma che roba è? I Tragic Mulatto campionati dai Crown Roast?
DR: Un concerto à la Half Japanese per effetto Larsen e nastri trattati.
EFDP: Non male come definizione in effetti. E ora, DAJE DE MERZBOW!
DR: Feedback da suscitare le invidie dei Sonic Youth ed effetti à la Negativland.
EFDP: They won the Internet today.

[Only Kids Of Nothing Star]

EFDP: DEAD C! DEAD C! DEAD C!
DR: “Non esiste l’adorazione del diavolo, vi hanno mentito, l’inferno non esiste!”
EFDP: OK, fino a tre anni fa manco avrei immaginato che mi sarebbe piaciuto tutto sto lerciume lo-fi.
DR: Chiamate Harmony Korine, subito!
EFDP: E pure Kahimi Karie che gli ha dedicato un pezzo. E ora una ripetizione insistita sulla scia di Time Becomes degli Orbital.
DR: Che mi manca.
EFDP: E rimedialo, Orbital 2. UN CAPOLAVORONE!
DR: Qui mi sembra più che altro in area Orchid Spangiafora.

[Pizza Hut Families Rule]

DR: No, beh, qui abbiamo Burial.
EFDP: “ESATTO!” (cit.) Poi la tromba campionata a mo’ di peti. “Tutto bellissimo.” (ri-cit.)
DR: Un po’ ripetitiva, forse. L’idea poteva essere sfruttata meglio, ma forse no.
EFDP: Ma no, via, ci sta questo stacco scazzato.

[From Death Trap]

EFDP: TRIBALISMI, TRIBALISMI E IPNAGOGIE PRIMA DELLE IPNAGOGIE! Un dramma bellissimo.
DR: Con incursioni in area Expressway Yo-Yo Dieting.
EFDP: Yeah, “drop it like it’s hot” (cit.)
DR: DJ Screw prima di DJ Screw. Questa traccia ha tutta la musica underground del 2000!

[Ten Foot Barbie Ward]

EFDP: INDUSTRIAL HYPNA BITCH-CORE!
DR: Ma ti rendi conto che siamo davanti al Trout Mask Replica degli anni ’00?!
EFDP: Sì, è abbastanza impressionante, c’è da dire.
DR: E va bene che la roba è uscita in origine negli anni ’90, però…
EFDP: APPUNTO! Non è nemmeno un disco degli ultimi anni, per dire che è una copia di James Ferraro.
DR: E questi qua non li ha ascoltati nessuno.
EFDP: E i Royal Trux? Se li sono inculati, eccome.
DR: E il CD dei Royal Trux costa 20 euro, quand’è nuovo.
EFDP: Il vinile a Stuttgart costava 22 eurini.
DR: Invece possiamo scaricare quest’album gratis da archive.org!
EFDP: Ma ti rendi conto di quanto il mondo sia ingiusto delle volte?

[I Said Momma]

EFDP: Ethno-tribalismi tra deflagrazioni di nastri e quant’altro. E poi, una danza sintetica alla Scott Walker. Ha tutto e tutto ha senso.
DR: Non ho parole.

[Teen Texas Concert]

EFDP: [sbigottisce]
DR: Concerto per nastri accelerati!
EFDP: No, vabbe’, qua ho da darci un 9 su OndaRock, eh? Ma seriamente.
DR: E CHE ASPETTI?!
EFDP: [ride] No, vabbe’, è impressionante questo pezzo!
DR: Quello che è occorso ai Magnetic Fields sviluppare in un brano, seppure di 30 secondi, i Five Starcle Men lo introducono in un interludio di 10 secondi all’interno di qualcosa di più grande.
EFDP: Infidel?/Castro! FATECE UNA PIPPA! MA CHE SIA FINO IN FONDO E CON INGOIO!!
DR: Mio Dio, sono allibito!
EFDP: Da cosa, di preciso?
DR: Da tutto! Quest’album si sta rivelando sempre più IMMENSO!
EFDP: No, è sul serio incredibile: purissima, meravigliosa, irripetibile, MERDA MUSIC.
DR: Merda solo di nome, per fortuna.
EFDP: Ovvio.
DR: Aggiungiamo che questo brano, dati i mezzi, NON PUÒ ESSERE IMPROVVISATO!
EFDP: Seh, figuriamoci, è Jar Moff molto prima di Jar Moff.
DR: Ma anche i Bran Van 3000 (ricordati di Gimme Sheldon da Glee) devono loro TUTTO, se non parecchio.
EFDP: Non l’ho ancora ascoltato, mannaggia a me.
DR: Gimme Sheldon è la versione da classifica di questo pezzo.
EFDP: E comunque, se devono loro qualcosa, lo devono loro inconsciamente.
DR: Tutti devono ai Five Starcle Men qualcosa inconsciamente, mi sa: questi non li ha ascoltati proprio nessuno. […] No, vabbe’, applausi.
EFDP: Che manifesto!

[Oh My Goodness]

DR: Ed ecco i Ween! [ride]
EFDP: Ma anche i Weezer un po’. Cioè, i WEENER!
DR: Detto così sembra “pisello”.
EFDP: Non era voluto.
DR: Oddio, l’intermezzo con le scimmie. BLOODHOUND GANG!

[Electric Valley]

EFDP: Qualcuno deve spiegarmi come riuscivano a manipolare così i nastri.
DR: Se maltratti a dovere una piastra per musicassette, va bene anche quella. Il problema, a un certo punto, non sono più i mezzi, ma le idee!
EFDP: Eh, sì, lo so bene.
DR: E qui ce ne sono da buttare. Tant’è vero che non stavamo dietro ai brani, mentre facevamo la cronaca.
EFDP: Anche perché certi sono di molto brevi.
DR: Sì, anche.

[Mommy On Drugs]

EFDP: Direi che il titolo descrive tutto.
DR: Di nuovo i Residents, con Eminem prima di Eminem che parla di sua madre sui Vampire Rodents.
EFDP: E sui Trance Mission, in parte. Direi Kenneth Newby, ma ci incastra pochissimo.

[Broadway World Kids]

EFDP: CHIPMUNKS ON ACID!
DR: Su una specie di vulcano ricavato da una cartaccia stropicciata al rallentatore.
EFDP: Mentre tutt’attorno ci sono panzoni beoni che vogliono dire la loro.

[We Come From A Land]

DR: Bene, inizia su una navicella in avaria, tra l’altro è ricavata dai segnali acustici di un telefono occupato.
EFDP: Tutto magnifico!
DR: Altroché, questi sono geni incompresi: anche nella cazzata c’è quel granello di sabbia che cambia tutto. Qui sono diventati dei cantastorie, poi.
EFDP: Sì, dei cantastorie dal Pianeta dei Galli Ruspanti.

[Starcle Manee Alien]

EFDP: NO, VABBE’! VABBEEEE’! Ma come ti trattano i campioni?! Un frinire di cicale d’Agosto fatto tutto da frammenti di voci prese chissà dove.
DR: Magari se le sono pure registrate loro, ma chìssene.
EFDP: Chìssene, appunto.

[Baby FSM]

EFDP: Techno-blues d’accatto.
DR: E chiediamo una pippa pure a Jon Spencer, via.
EFDP: Un po’ i Pere Ubu in botta pesa con David Thomas che scopre di avere un falsetto insinuante. Devo rimediare pure i Pussy Galore, maledizione.
DR: È vero, sembra un po’ Sentimental Journey con le chitarre accelerate al posto dei cocci di bottiglia.
EFDP: Deliquio. Estasi.
DR: Le vocine rallentate che sembrano dei bassi-tuba.
EFDP: Ma perché qualcuno non li ha scoperti? Dove cazzo era Scaruffi quando c’era bisogno di lui? [piange]
DR: E Nunziata? No, parliamone!
EFDP: Sì, appunto: ha scoperto gli Infidel?/Castro! (per carità, notevolissimi eh), ma per ‘sti qui dov’era?
DR: Ecco, qui siamo proprio in area Vampire Rodents.
EFDP: Forse nemmeno i Vampire Rodents sono arrivati ad un livello così superiore di lucida follia.
DR: Dai, è Daniel Vahnke sotto falso nome, ditecelo.

[Starcle Cartoon Glossolalia]

EFDP: Pazzesca. PAZZESCA. PAZZESCA! OLTRE!
DR: Finale con nastri accelerati.
EFDP: Magnifico.

[Crevice Block Poet]

EFDP: Industrial con i fiocchi, roba che sarebbe piaciuta parecchio ai mitici Pain Teens.
DR: Ecco chi mi ricordava!

[Gomblasemba Lumbieca]

EFDP: Happy-hardcore AL POTERE!
DR: Lo-fi per finta, poi arrivano i tribalismi trattati su nastro. Quasi un feticismo, per i nastri…

[Calm Stay Calm]

EFDP: Uno che schiaffeggia un altro e un passo di flamenco sopra note di pianoforte, poi un misto di industrial e nastri trattati come se piovesse.
DR: Con un ritmo meticolosamente costruito con campioni trattati!

[You Will Realize Me]

EFDP: Di nuovo i Pere Ubu.
DR: Con i timpani che vanno in clip e una chitarra à la Tom Waits (sarebbe più corretto dire Marc Ribot).
EFDP: (che ho in wishlist, ecco, avevo adocchiato anche lui)
DR: Anche i vocalizzi sarebbero à la Tom Waits, ma quello non prendeva lo sciroppo per la tosse.

EFDP: Vabbe’, non ho parole. Dovrò riascoltarlo ancora e ancora e ancora. Ma che stile, ragazzi, che classe, che produzione impressionante! La sezione ritmica è di un’inventiva stratosferica, i trattamenti sui nastri sono qualcosa di straordinario.
DR: Ma quante idee, soprattutto! Ecco, se non proponi quest’album a OndaRock, non lo recensisci, non lo presenti come pietra miliare, cazzonesò… non ti parlo più.
EFDP: Entro l’anno giuro che ne parlerò, ma devi darmi tempo.
DR: Stavo scherzando, eh?
EFDP: Uguale, ne voglio comunque parlare entro l’anno. Incredibile.
DR: Quindi per ora confermi il 9 che hai dato in precedenza?
EFDP: Per ora sì, cazzo.
DR: Io non riesco a dare voti, mi devi credere. Cioè, hai capito cosa ci siamo persi negli anni ’90? E uno si è pure suicidato! Dobbiamo fare il possibile perché Scaruffi, Nunziata e chi per loro si sentano in colpa.
EFDP: E che gli mettano un voto alto, cazzo, ché già ci sono recensioni in cui hanno trovato il paragone con i Ween. Vabbe’ che c’è di tutto…
DR: Porca miseria, ‘sto disco ti ha sconvolto.
EFDP: Mi ha sconvolto, letteralmente: tira più un secondo dei Five Starcle Men che un carro di buoi. L’anno scorso m’è successo con Akiko Yano, quest’anno tocca a loro. L’anno è partito benissimo! Quasi quasi lo rimetto su, a breve. E anche domani sera, e ancora, e ancora, e ancora…
DR: Io l’ho già messo sul telefonino, così lo rimetto in macchina. DIFFONDO IL VERBO!
EFDP: No, complimenti per la scoperta. Se ti va, scriviamo la recensione per OndaRock insieme.
DR: CI STO!
EFDP: No, sul serio, qui va fatta una cosa come si deve.
DR: Sono d’accordo. […] Uno parla addirittura di “no-fi”. Bella definizione.
EFDP: Esatto: loro sono l’antitesi dell’estetica del lo-fi, pigliano per il culo tutto e tutti, per primi loro stessi.
DR: Ed è giusto che sia così. E stiamo parlando di ADOLESCENTI SOTTO DESTROMETORFANO, o almeno così pare, dalle cronache. Rimane da chiedersi cosa è stato fatto dagli adolescenti e cosa dal destrometorfano?
EFDP: Non si sa se drogati o meno, non si sa se fatti di destrometorfano o meno, non si sa se uno si sia suicidato o meno ma si sa che hanno inciso un disco DELLA MADONNA E OLTRE, anche se ho paura molti lo riterranno un “Twin Infinitives part II”, ma chi se ne frega: è un disco devastante.
DR: Ma poi Twin Infinitives non c’entra niente.
EFDP: Sai come si è sempre costantemente alla ricerca di paragoni senza senso.
DR: Aggiungo un’aggravante, se così posso definirla: l’etichetta che ha distribuito la compilation è giapponese.
EFDP: TUTTO TORNA!

E secondo voi la fotta è finita qui? Macché!

DR: NON CI CREDO! Guarda QUI!
EFDP: È anche su Discogs.
DR: E lì ci credo, anche perché ho visto. Ma su Amazon… non so se mi spiego.
EFDP: Sì, sì, ti spieghi, ti spieghi. […] L’ho fatto ripartire.
DR: Addirittura?!
EFDP: Non sto scherzando, puoi controllare il mio profilo su last.fm.
DR: No, no, ci credo!
EFDP: Assurdo, assurdo, assurdo…

Alla fine, il gruppo “simile ai Jesus Lizard” che non mi veniva in mente erano gli Ed Hall. Tanto per farvelo sapere. Vabbe’, oggi niente sigla, perché vi potete ascoltare tutto l’album qui.

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